Le cinque W del giornalismo e della comunicazione ai tempi del web

Quasi tutti conoscono le regole di base del giornalismo necessarie a scrivere un buon articolo, che sia per un giornale cartaceo, per una testata online o anche semplicemente per un blog che si occupa di informare i propri lettori con notizie di qualsiasi genere.

Queste regole sono meglio note come “le cinque W” e offrono a chi legge un articolo una panoramica generale riguardante la news fin dalle prime righe. Tuttavia, con l’avvento di sempre più testate giornalistiche online in molti si sono chiesti se sia ancora opportuno utilizzarle.

Cosa sono le cinque W del giornalismo e a cosa servono

Nella professione giornalistica le notizie che vengono comunicate devono rispondere a criteri oggettivi e chiari. L’informazione è considerata corretta se viene soddisfatta la regola delle cinque W.

Questo nome deriva dall’inglese, in particolare dall’espressione FiveWs. Ognuna delle W fa riferimento a una domanda a cui si deve rispondere nello sviluppo dell’informazione giornalistica: chi (Who), cosa (What), dove (Where), quando (When) e perché (Why). A volte c’è anche una sesta domanda, come (How) e si tratta di una regola usata per valutare la qualità nella stesura delle notizie.

Quando un giornalista scrive l’incipit del suo articolo, qualunque cosa tratti quel pezzo, la prima frase dovrebbe contenere le risposte alle cinque domande di cui vi abbiamo parlato sopra. In questo modo si riesce a non far perdere tempo al lettore e allo stesso tempo facilità la comprensione della notizia. Le cinque W sonouna guida sia pe il giornalista che per chi riceve le informazioni.

A ciascuno dei cinque quesiti deve essere data un’adeguata risposta nello sviluppo della notizia, altrimenti il ​​messaggio trasmesso è insufficiente. Le risposte ad ogni domanda devono essere chiare, obiettive e non deve essere ambigue.

Le cinque W non hanno un ordine stabilito, poiché il loro ordine dipende dallo stile dell’editore della notizia. Successivamente, quando sviluppiamo la news, ogni W viene presentata con un’analisi molto più dettagliata e completa così da offrire al lettore tutte le informazioni utili sull’argomento. Ecco nel dettaglio cosa sono le cinque W, più la sesta, e il loro significato:

  • Who? (Chi?) – Chi sono i protagonisti del testo? Non vanno mai trascurati ed è necessario che vengano descritti con precisione, così il lettore non li confonda;
  • What? (Che cosa?) – Che cosa è successo? Questo è il vero fulcro dell’intero testo e serve a far comprendere nei dettagli l’evento e la notizia di cui si parla;
  • When? (Quando?) – Quando è successo ciò di cui parli? In questo caso è importante prestare la massima attenzione allo sviluppo cronologico dell’evento e controllare le date;
  • Where? (Dove?) – Dove è ambientato l’evento? Questo quesito aiuta a offrire indicazioni geografiche sul lungo dell’accaduto;
  • Why? (Perché?) Perché i protagonisti hanno agito in un certo modo?  In questo caso è necessario spiegare i motivi e non dovete mai lasciare questa domanda senza risposta;
  • How? (Come?) – Come si è svolto l’evento? Aiuta a controllare se il testo dell’articolo abbia ancheuna coerenza logica.

Ma come nasce la regola delle W? La sua origine risale a pochi decenni fa, esattamente nel 1900, quando Harold Lasswell, politologo e teorico della comunicazione americana, sviluppò le “FiveWs of Communication” nel 1948, mentre era insegnante alla Law School di Yale.

Conosciuto anche come modello di comunicazione di Lasswell, descrive chi sta dicendo qualcosa, quale canale viene utilizzato per trasmettere i messaggi, a chi è diretto il messaggio e quale effetto ha il messaggio. Viene considerato uno dei modelli di comunicazione più influenti, poiché viene utilizzato come strumento di analisi per valutare l’intero processo di comunicazione.

La regola delle cinque W: come si applica nella comunicazione sul web?

In un mondo fortemente globalizzato e soggetto ai cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie, è un dato di fatto che il giornalismo sta subendo ormai da tempo una forte riconversione, adattandosi ai nuovi mezzi di informazione e comunicazione. Il giornalismo digitale è arrivato nel panorama mediatico da poco più di un decennio, ma in breve tempo è riuscito a mettere in ombra il suo più grande competitor, il colosso della carta stampata.

Negli ultimi anni hanno iniziato a prendere sempre più piede le testate giornalistiche online, spinte principalmente da una società molto più social e digitale. L’espandersi dei giornali online ha portato molti editori e giornalisti a doversi adeguare a nuove regole di scrittura per poter attirare i lettori che ormai hanno molti più “canali” per potersi informare. Ora che la maggior parte dei contenuti viene letta tramite web. soprattutto con dispositivi mobili come smartphone o tablet,la comunicazione ha dovuto fare un cambio di rotta notevole.

I mass media tradizionali come la televisione, la radio e la stampa cartacea, di fronte al continuo progresso e all’espandersi dell’universo digitale, sembravano così destinati a scomparire. Tutto ciò però non è accaduto e anzi i “vecchi” mezzi di comunicazione hanno scelto di sfruttare e cavalcare l’onda del successo dei nuovi media, creando dei propri spazi web in cui sviluppare e fornire notizie in tempo reale.

Ciò nonostante, la tecnica base delle cinque W continua ad essere utilizzata anche nella stesura di articoli per il web, in quanto resta una delle regole più utili per informare in modo rapido, sintetico ed efficace.

Questa regala è infatti indispensabile per catturare subito l’attenzione del lettore. È importante ricordare che nel mondo della comunicazione e del giornalismo digitale risulta molto più indispensabile riuscire ad incuriosire con un approccio rapido. Un lettore medio solitamente impiega circa 10 secondi prima di decidere se continuare a leggere un articolo o passare al successivo.

Su internet, è nella prima parte di una pagina web che si concentra l’attenzione del lettore e quindibisogna far comprendere al pubblico che siete voi ciò che stava cercando. Per questo è fondamentale rispettare la regola delle cinque W anche nella scrittura online.

È necessario dare prima ciò che serve al lettore e solo dopo approfondirel’argomento aggiungendo tutti i dettagli. Tuttavia, oggi sono sempre più le testate che pur di conquistare un click e spingere così il pubblico ad aprire i propri articoli, tendono a non rispondere a tutte i quesiti delle cinque W così da lasciare nel lettore curiosità che lo porti a volerne sapere di più di quella notizia.

Questa tecnica potrebbe anche andar bene e funzionare, ma oggigiorno purtroppo spesso si tratta solo di pessimo “clickbait” (acchiappa clic) e di vere e proprie truffe. Infatti, pur di attrarre il maggior numero possibile di utenti verso le proprie pagine, in molti hanno cominciato a creare titoli sensazionali e sbalorditivi ma che il più delle volte portano ad articoli di scarso contenuto che deludono i lettori.

Per questo è importante che ogni giornalista che deve scrivere un articolo per la propria testata o per il giornale online con cui collabora, continui a rispettare tutte le regole principali, tra cui quella delle cinque Wdel giornalismo.

Inoltre, grazie al modello di comunicazione di Lasswell, chi deve creare un contenuto online possiede già tutte le linee guida da seguire per riuscire a raccontare i fatti in modo chiaro e sintetico. E questi sono componenti indispensabili nella comunicazione moderna, dove tutto scorre veloce e dove le notizie che escono in mattinata sono già considerate “vecchie” e superate nel pomeriggio.

In conclusione, la regola delle cinque W del giornalismo e della comunicazione, anche ai tempi del digitale, ci aiuta a capire quali sono le informazioni che non devono mai mancare per una comunicazione efficace e per produrre articoli esaustivi e completi.