Come ottimizzare le immagini da inserire in articoli e siti web: le regole da seguire

Per chi non lo sapesse, ottimizzare un’immagine significa renderla meno pesante, mantenendone però la qualità. 

Ma perché ottimizzare le immagini? Il motivo è molto semplice: qualsiasi sito web, per essere caricato, deve essere leggero. E per essere leggero, ciò che “contiene” (immagini, testi, video e così via) è meglio che pesi il meno possibile.

Se si ottimizzano le immagini del proprio sito web si otterranno, dunque, grandi miglioramenti in termini di velocità di caricamento delle pagine e questo vuol dire anche ricevere maggiore attenzione da parte dei visitatori. Se, infatti, un visitatore capita su un sito ben realizzato, ricco di contenuti ed organizzato ma lento, si stuferà facilmente ed andrà su un altro sito per trovare ciò che stava cercando. Oltre a ciò, ottimizzare le immagini e quindi renderle più leggere per non appesantire il proprio sito è utile anche in termini di indicizzazione, e quindi della posizione all’interno dei risultati sui motori di ricerca.

Tra coloro che possiedono un sito web, molti hanno provato ad aumentare la velocità del caricamento delle pagine attraverso programmi come Insight di Google e PageSpeed aspettandosi di dover usare chissà quali metodi per raggiungere il loro scopo. In realtà, è proprio su questi programmi che si apprende, prima di tutto, l’importanza di ottimizzare le immagini per accelerare i tempi di caricamento.

Tra i vari “componenti” di un sito web, subito dopo i video sono proprio le foto e le immagini a pesare di più. In particolare, questi tipi di file rappresentano più del 20% del peso complessivo di un sito web. Ottimizzare le immagini è dunque una delle vie migliori per velocizzare il caricamento di un qualsiasi sito web. Una cosa che non tutti sanno, infatti, è che le immagini pesano molto più dei font e degli script.

Esistono due modi per “alleggerire” un’immagine, e quindi ottimizzarla: lavorare sul formato e sulla risoluzione dell’immagine in questione. 

Come ottimizzare il formato di un’immagine

Chi lavora sul web o ha dimestichezza con il mondo online lo sa: i formati immagine più comuni sono senza dubbio JPEG e PNG. Un modo efficace per ottimizzare le immagini sul web è sicuramente lavorare sul formato e sulla compressione del file in questione.

Il lato positivo delle immagini formato PNG è sicuramente l’eccellente qualità visiva e, cosa fondamentale, consente di avere la trasparenza. Purtroppo però o file PNG sono troppo pesanti, e quindi poco raccomandabili a meno che non si debba fare un uso particolare dell’immagine in questione.

Per le foto, normalmente, il formato JPEG è il migliore perché è molto più leggero, facile da caricare e anche se non ha la trasparenza non ha importanza, dal momento che per le foto non è essenziale.

La regola base da sapere è che qualità e compressione, in ogni file, sono inversamente proporzionali. Se, quindi, ho il 100% di qualità in un’immagine, avrò  la compressione allo 0% e viceversa. La qualità di un file formato JPG può andare da 0& a 100% (con relativa compressione al 100% e allo 0%). È dunque possibile, nel formato JPG, abbassare la qualità fino al 70-80% in modo da alleggerire il peso dell’immagine senza che si percepisca la perdita di qualità visiva.

Un altro formato molto utilizzato su alcuni siti web è il formato GIF. Questo tipo di formato è sicuramente la migliore opzione per quanto riguarda le immagini animate. Usa solamente 256 colori e utilizza compressione senza perdere dati.

Ottimizzare la risoluzione di un’immagine: di cosa si tratta

La risoluzione di un’immagine è il livello di dettaglio e la sua unità di misura è il PPI (pixel per pollice). Più è alto il numero dei pixel, maggiore è la risoluzione dell’immagine in questione. 

Se si vuole ottimizzare un’immagine, modificarne la risoluzione è il primo passo da fare. La cosa più importante da sapere è che lo schermo ha una risoluzione massima fissa, quindi è inutile caricare sul web un’immagine di dimensioni molto alte. Di norma, infatti, gli schermi arrivano ad un massimo di 1920 pixel, o al limite di 3840 pixel, quindi è inutile caricare sul proprio sito un’immagine che superi queste dimensioni. La prima regola per ottimizzare le immagini è dunque quella di ridimensionarle, modificandone la risoluzione in modo da non andare oltre i 1920 pixel.

In generale, sebbene ci voglia un po’ più di lavoro, è sempre bene ridimensionare le immagini a seconda dell’uso che ne si fa sul sito, ad esempio nel caso di una galleria immagini sarà opportuno realizzare un’apposita miniatura piuttosto che inserire direttamente l’immagine originale.

Una cosa molto importante da tenere a mente quando si ridimensiona un’immagine da caricare sul proprio sito web è quella di non esagerare con la compressione. Bisogna, cioè, cercare di raggiungere un buon equilibrio tra compressione e qualità. È vero, infatti, che le immagini non debbano essere eccessivamente pesanti, in modo da non appesantire l’intero sito; ma è anche vero che entrare in un sito e trovare delle immagini di scarsa qualità è indice di approssimazione e poca attenzione. Sarebbe un peccato, quindi, avere un buon sito, curato e preciso nel tipo di informazioni che si vuole comunicare e danneggiarlo con immagini leggere ma brutte da vedere e dalla qualità troppo bassa. Le immagini e le foto all’interno di un sito rappresentano sempre un biglietto da visita e sono la prima cosa che salta all’occhio del visitatore appena vi accede.

Ottimizzazione di un’immagine: cosa bisogna fare

Abbiamo visto un po’ su quali aspetti bisogna muoversi per alleggerire un’immagine. Ma come bisogna procedere dal punto di vista pratico? Un modo efficace è sicuramente quello di scaricarsi un buon programma grafico come Affinity Photo o Photoshop. Altrimenti, esistono infinite applicazioni il cui unico scopo è proprio quello di ottimizzare le immagini per il web, sia gratuite che a pagamento.

Un modo decisamente meno dispendioso, sia in termini di tempo che di denaro, è quello di ottimizzare le proprie immagini direttamente su uno dei tanti siti, come Convertio o Squoosh. Si tratta di siti web molto intuitivi: una volta aperti basterà infatti caricare o trascinare il file desiderato sull’apposita barra. Dopodiché bisognerà attendere qualche secondo, al massimo un minuto o due affinché la conversione sia completa.

Sui siti migliori (come Squoosh), prima della conversione, dopo aver caricato l’immagine da convertire, sarà possibile vedere la differenza tra il formato di partenza e quello in cui si sceglie di convertire l’immagine, in modo da valutare se ci sono miglioramenti o peggioramenti a livello visivo. Sarà anche possibile vedere quanto peso perderà o guadagnerà l’immagine dopo la conversione, in modo da capire se ci conviene o no fare la conversione. Sarà possibile fare anche ulteriori modifiche all’interno del formato scelto riguardo compressione, dimensioni e qualità. Una volta ultimate tutte le modifiche, si potrà scaricare l’immagine nel formato scelto con un semplice click. 

In generale, i siti web sono un ottimo modo per ottimizzare una o due immagini, mentre se la mole di file è molto alta, allora la scelta più conveniente è sicuramente quella di scaricare un buon programma di grafica come quelli citati sopra. 

Ottimizzare le immagini per un sito web: i vantaggi

Uno dei vantaggi di ottimizzare le immagini del proprio sito web è sicuramente il fatto che la realizzazione di backup sarà di gran lunga più rapida. Inoltre, l’ottimizzazione delle immagini richiede molto meno spazio di archivazione sul server. Il vantaggio principale è senza dubbio l’aumento della velocità di caricamento delle varie pagine. Questo aspetto è fondamentale all’interno di un sito web: pur essendo un buon sito, infatti, i visitatori potrebbero stancarsi di attendere troppo che una pagina si apra e potrebbero abbandonare facilmente il sito, cercando altrove. 

Un altro punto a favore dell’ottimizzazione delle immagini è l’uso della larghezza di banda: le immagini più piccole e che pesano meno ne utilizzano una parte notevolmente inferiore, e questo sarà ben visto dai browser e dalle reti.

Inoltre, se si unisce l’ottimizzazione delle immagini ad un buon plugin SEO per WordPress, il fatto di avere immagini di dimensioni ridotte migliorerà l’indicizzazione del proprio sito web, e quindi il SEO. Più è “leggero” il sito, più in alto apparirà tra i risultati dei vari motori di ricerca. 

Ottimizzazione delle immagini con WordPress: i plugin

Se si utilizza WordPress come piattaforma software, non è necessario ottimizzare manualmente le immagini da caricare sul sito web. È possibile, infatti, usare i plugin. Per chi non lo sapesse, i plugin sono programmi non autonomi, che necessitano cioè di altri per ampliare le proprie funzionalità. 

Se si carica un’immagine su WordPress, infatti, diversi plugin andranno automaticamente a ridimensionarla e, quindi, ad ottimizzarla. È sicuramente utile per i siti già saturi di immagini e file multimediali.

È fondamentale, tuttavia, non fare pieno affidamento sui plugin, caricando ad esempio file troppo pesanti o immagini troppo grandi. L’ideale è sempre modificare, anche in modo approssimativo, l’immagine prima di caricarla su WordPress.

Ecco alcuni tra i migliori plugin da utilizzare su WordPress per ottimizzare le immagini: ImageRecycle, WP Smush, Optimole, TinyPNG, Imagify Image Optimizer, EWWW Image Optimizer Cloud, ShortPixel Image Optimizer e Optimus Image Optimizer.