Come pubblicare un libro? Costo e guadagni

Fino a non tantissimi anni fa la scrittura (così come la lettura) di libri era una cosa riservata a pochi. La riduzione dei costi della stampa e l’alfabetizzazione sempre più diffusa sono eventi tutto sommato abbastanza recenti. Oggi sono davvero tante le persone dotate di un buon talento da scrittori che si chiedono come pubblicare un libro. Fortunatamente ci sono molte opportunità in più rispetto al passato, ma bisogna sempre fare molta attenzione: è necessario muoversi con cautela e fare i passi giusti se si vogliono evitare errori o fregature. Cerchiamo di capire come si può pubblicare un libro, quali opzioni ci sono a disposizione, quali costi comporta l’operazione e quali sono i possibili guadagni.

Casa editrice o autopubblicazione? Pro e ontro

Fondamentalmente esistono due strade per pubblicare un libro. La prima, ovvero la più tradizionale, prevede la figura dell’editore, mentre la seconda consiste nell’autopubblicazione. Come si può facilmente intuire, la prima opzione è quella più difficile da percorrere: l’aspirante autore deve spedire le sue creazioni a diverse case editrici, nella speranza che qualcuno lo trovi interessante. Il mondo dell’editoria è costituito da grandi nomi e da piccole case editrici: i colossi difficilmente accolgono le richieste di nuovi autori e preferiscono concentrarsi su nomi già famosi, anche se non per il loro talento letterario (si pensi per esempio ai tanti libri formati dai personaggi del mondo dei social). Per un esordiente quindi diventa quasi obbligatorio fare gavetta, cercando di convincere case editrici di piccola o media grandezza a puntare forte su di lui.

L’autopubblicazione è una pratica che si è diffusa tantissimo negli ultimi anni, anche se in realtà esiste da sempre. Tanti autori famosi hanno scelto questa strada prima di riuscire a catturare l’attenzione degli editori. Naturalmente un libro autopubblicato agli occhi del grande pubblico sarà meno attraente rispetto a quelli che sulla copertina riportano il marchio di una nota casa editrice; i media tradizionali probabilmente ne parleranno molto poco (a meno che no si riesca a fare un exploit clamoroso grazie al passaparola sui social) e sarà particolarmente difficile arrivare nelle librerie. Per contro, quella che i più esterofili chiamano selfpublishing, offre una serie di interessanti vantaggi: innanzi tutto, i diritti su un libro autopubblicato rimangono all’autore (cosa che non accade per i libri pubblicati da una casa editrice), che mantiene anche un maggiore controllo sui contenuti ed ha la massima autonomia in relazione alle tempistiche per la preparazione del manoscritto.

Quanto costa pubblicare un libro? E quanto si guadagna?

Non è molto elegante, soprattutto quando si parla di arte e scrittura, però non si può evitare l’argomento relativo ai soldi. Chi riesce ad entrare nelle grazie di una casa editrice dovrà firmare il contratto di pubblicazione: va letto con estrema attenzione, perché indica anche quello che è il trattamento economico riservato all’autore. I diritti d’autore passano alla casa editrice, mentre a chi il libro l’ha scritto spettano le cosiddette royalties. Queste rappresentano il vero guadagno per lo scrittore, che riceve una percentuale (che difficilmente supera il 40%) sulla vendita di ogni copia, sia digitale che cartacea. E poi bisogna fare una distinzione tra le case editrici a pagamento e quelle non a pagamento. Le prime sono quelle che pubblicano il libro dietro pagamento dell’autore (e si parla di centinaia di euro). Le seconde invece sono quelle che investono di tasca loro sul libro, su cui dimostrano di puntare davvero (un fallimento del libro per loro si tramuta in una grossa perdita). Non è il caso di generalizzare dicendo che tutte le case editrici a pagamento siano da scartare, però uno scrittore in erba dovrebbe valutare con estrema attenzione anche questi dettagli.

Nell’autopubblicazione lo scrittore non deve cedere i diritti d’autore, che rimangono sempre sotto l suo controllo. Inoltre, le royalties derivanti dalle vendite sono decisamente più elevate: non essendoci intermediari, l’autore intasca una buona parte del prezzo di copertina del libro. Detto questo, bisogna dire che chi pubblica il suo libro in autonomia va incontro a dei costi. Una spesa fissa è rappresentata dall’acquisto del codice ISBN, ovvero una serie di lettere e numeri che identifica in modo univoco il libro (si parte da 80 euro più Iva): naturalmente chi vuole stampare qualche copia da regalare ad amici e parenti può anche evitare questa spesa, indispensabile invece per chi spera di finire nelle librerie fisiche e online. Bisogna poi sostenere i costi relativi all’impaginazione, alla correzione della bozza ed alla creazione della copertina: c’è chi preferisce fare tutto da solo, magari sottovalutando l’importanza di questi aspetti, ma a volte la mano di un vero professionista è necessaria. I costi di stampa possono variare parecchio in base al formato ed al tipo di materiale di rilegatura scelti. Bisogna poi valutare le spese relative alla promozione del libro (marketing sul web, presentazioni nelle librerie, iscrizione ai concorsi) e le tasse sulle entrate, che a seconda del canale di distribuzione variano tra il 10% ed il 30%.

Come pubblicare un libro gratis: Amazon ed altri strumenti utili

Una delle domande che gli aspiranti scrittori si pongono più di frequente è se si possa pubblicare un libro gratis. La risposta è sì: il web ha rivoluzionato il mondo e lo ha fatto anche nel campo dell’editoria. Esistono dei servizi (alcuni dei quali anche molto importanti) che danno agli autori l’opportunità di pubblicare le loro opere: con talento e fortuna in questo modo si ha a disposizione una vetrina immensa, teoricamente raggiungibile da chiunque. Lo strumento forse più noto è la piattaforma Kindle Direct Publishing di Amazon: oggi la creatura di Jeff Bezos è il più grande sito di e-commerce del mondo, ma è nata come libreria online e ancora oggi viene riservata una particolare attenzione al mondo della scrittura. Il sistema è molto semplice: basta iscriversi alla piattaforma KDP (chi è già iscritto ad Amazon può utilizzare le stesse credenziali), impostare alcuni parametri, indicare le modalità in cui si vogliono ricevere i pagamenti e rispondere al questionario relativo alle informazioni fiscali.

Una volta completata la fase di registrazione alla piattaforma si può accedere alla sezione Libreria: qui si può indicare il tipo di libro che si intende pubblicare, la lingua, il titolo ed altri dettagli sul manoscritto. È possibile scegliere se pubblicare in formato cartaceo o in ebook; chi sceglie il formato cartaceo può richiedere un codice ISBN, che è gratis, ma è valido solo per la piattaforma KDP, ed indicare le opzioni di stampa. Terminata questa fase si può caricare il testo e la sua copertina (si può anche sfruttare il servizio di creazione copertina di Amazon). La pubblicazione è davvero gratis, ma attenzione: Amazon non è di certo un ente di beneficenza e trattiene una percentuale sul prezzo di copertina che può variare tra il 35% ed il 75% (la “commissione” trattenuta da Amazon dipende dal prezzo che è stato stabilito per il libro).

Non ci sono dubbi sul fatto che Amazon sia lo strumento di autopubblicazione gratuita più famoso, ma di certo non è l’unica opzione a disposizione degli scrittori. Un’altra piattaforma molto apprezzata è Lulu: dopo aver portato a termine la fase di registrazione, l’autore può accedere alla sezione Crea e scegliere se vuole pubblicare un ebook o in libro stampato; dopo aver impostato i dettagli è possibile scegliere se il libro dovrà essere venduto solo su Lulu oppure anche su altri canali (tra cui lo stesso Amazon). Il passo successivo consiste nel caricamento del file del manoscritto, magari dopo aver verificato che la formattazione delle pagine rispetti le indicazioni riportate dal portale. Infine bisogna indicare alcuni dettagli, tra cui la lingua, le parole chiavi, la breve descrizione ed il prezzo di vendita. Le percentuali trattenute dalla piattaforma sul prezzo di vendita variano in base alle opzioni scelte: ad esempio, scegliere di vendere su Lulu ed altre piattaforme aumenta sicuramente la visibilità del libro, ma fa aumentare le commissioni a favore di Lulu.