Come registrare una testata giornalistica in tribunale

Il mondo della carta stampata e dei giornali online, si caratterizza per una presenza sempre nuova di soggetti e progetti nuovi. Ma forse non tutti sanno che per far parte ufficialmente di questo settore, bisogna registrare la testata giornalistica in tribunale.

Quando ho iniziato a lavorare con diverse testate online e cartacee, mi sono imbattuta in controversie legate al tesserino da giornalista. La mia esperienza personale è cominciata ben prima del 2010 e sembra esser passata una vita ma quest’anno compirò trenta anni e quindi mi ritengo ancora abbastanza “piccola” per dire che di strada…ne farò sempre tanta e soprattutto in salita.

Giornalisti pubblicisti si, ma con una testata regolarmente registrata

Ma se ti parlo di questo è perchè se stai pensando di diventare un pubblicista, e qui ti dico come fare, devi sempre controllare che la tua testata di riferimento online o cartacea, sia REALMENTE iscritta al tribunale. Altrimenti il tuo lavoro potrebbe andare perso… e credimi, ci sono passata. Non è bello!

Diamo quindi un’occhiata alla procedura, semplice ma rigorosa che fa riferimento alle Legge dell’ 8 febbraio 1948, n. 47. Tenendo conto, che registrare una testata giornalistica in tribunale, permette di richiedere i contributi statali destinati alla stampa periodica. 

Come registrare una testata giornalistica in tribunale

Per prima cosa, bisogna recarsi presso un Tribunale e richiedere la documentazione per la registrazione della testata. La sede territoriale coincide con luogo di residenza o con la sede legale della società editrice proponente. La documentazione va compilata e in più sono necessarie la firma autenticata del proprietario della testata, nome e natura della pubblicazione e indicazione del direttore responsabile. Quest’ultimo deve far parte dell’albo dei giornalisti professionisti o dell’elenco dei pubblicisti. In più vanno prodotti: certificato di nascita, di residenza e di cittadinanza del direttore responsabile, del proprietario e/o dell’editore. 

Completano il quadro alcune informazioni tecniche:  tiratura, la distribuzione, l’indirizzo della redazione, le generalità dello stampatore e più in generale della casa editrice proprietaria della testata. Nel caso di un giornale online, va segnalato anche il server provider. Qualche differenza occorre se siamo di fronte ad giornali di natura tecnica, professionale o scientifica. Il direttore può non essere un giornalista ma deve iscriversi ad un registro speciale. Facendo domanda presso il Consiglio regionale del luogo di residenza o domicilio professionale. 

Quanto costa registrare una testata?

Ora è il momento di considerare i costi. Per l’iscrizione va versata una tassa di concessione governativa di  200 euro e allegata alla domanda di iscrizione. A questa somma si aggiungono una marca da bollo di 16 euro (ogni 4 pagine) per iscrizione o variazioni. Ogni variazione legata alla testata e ai dati depositati, deve essere registrata entro 15 giorni da tale mutamento. Altri due bolli da 3,87 e 4,10 euro per diritti di cancelleria e per l’autenticazione della sottoscrizione.Sono esenti da tasse e bollo, associazioni, comitati e enti vari presenti nell’elenco delle onlus. 

Perchè dovresti registrare una testata giornalistica?

Potresti essere un pubblicista e forse la tua web agency potrebbe desiderare ampliare il proprio parco clienti, che espressione infelice, con una rivista. Bene, questo potrebbe essere un motivo, ma non credo che deontologicamente sia il più corretto. Ma oggi è la prassi trasportare i propri clienti, referenti online direttamente su carta con interviste e contenuti “di livello”. Ti supplico e ti scongiuro, se sei un copywriter, di riflettere bene prima di definirti giornalista. Quando un tuo redattore scrive un contenuto, potresti passare infatti qualche piccolo “problemino” se qualcuno dovesse ad esempio accusarti di plagio, di inesattezze o chiedere rettifiche di sorta.

Un direttore responsabile ha molte magagne da seguire, spesso il pubblicista di turno dell’agenzia diventa un riferimento per questo…ma io ti consiglio di appassionarti al tema giornalismo scrivendo contenuti di livello e programmando un piano editoriale degno di questo nome! Posso aiutarti, scrivimi ad info@anniriapunzo.com e parliamone meglio se vuoi!