Come scrivere un diario: impostare una pagina, diario personale, di viaggio e di scuola

È stato ampiamente provato che scrivere un diario di qualsiasi tipo è uno dei modi più efficaci per evolvere a livello mentale e, in generale, personale. Tutti i “professionisti della mente” consigliano, per mettere in ordine le proprie idee e la propria vita, di cominciare a tenere un diario sul quale annotare pensieri, sensazioni, progetti e così via.

Alcuni diari hanno fatto la storia diventando libri di fama mondiale, come quello di Anna Frank o Marie Curie. Il motivo, oltre al fatto di rappresentare importanti testimonianze storiche di un determinato periodo, è forse proprio la verità e la trasparenza con cui sono scritti, tipica dei diari. Il diario infatti, specie quello di stampo personale, altro non è che uno sfogo, un momento dedicato a se stessi e messo per iscritto.

Ciò che bisogna specificare è che non bisogna certo essere scrittori per iniziare a tenere un diario personale. Basta solo avere un’idea di come impostarlo, scegliendo il tipo di diario che desideriamo tenere.

Come si scrive un diario personale: idee su come impostarlo

Sembrerà banale, ma la prima cosa da fare per garantire a se stessi costanza e voglia di prendere un serio impegno con il proprio diario è andare in cartoleria o in libreria e scegliere un’agenda o un quaderno che ci piaccia davvero e che pensiamo sarà un piacere aprire quando dovremmo andare a trascriverci sopra i nostri pensieri. Il secondo “trucco” per cominciare a tenere un diario è trovare il giusto tempo per dedicarcisi. A questo proposito è bene, soprattutto all’inizio, non esagerare ed essere quanto più realisti possibile. Meglio iniziare con cinque-dieci minuti al giorno piuttosto che imporsi di scrivere per mezz’ora e abbandonare l’intero progetto già dopo i primi giorni. 

Quanto all’impostazione vera e propria del diario, è bene capire quale tipo sia più adatto a noi. Come i libri, infatti, anche i diari possono essere divisi in veri e propri “generi”. Se i libri possono essere romanzi, gialli, di fantascienza, saggi, thriller e così via, anche i diari personali cambiano stile ed impostazione a seconda dell’uso che se ne vuole fare e del loro scopo sulla nostra persona.

Se il motivo per cui abbiamo deciso di tenere un diario è quello di essere più grati di ciò che abbiamo o comunque per ragioni psicologiche e di evoluzione, focalizzandoci sul momento presente ed analizzando i nostri pensieri, quello che possiamo fare è dividere la nostra pagina di diario in più paragrafi con titoli che incitino alla gratitudine come “Oggi sono grato di…” o “Sono una persona fortunata perché…” e così via.

Questa impostazione porterà, man mano che passano i giorni, a concentrarci più su ciò che ci rende felici rispetto alle cose che ci fanno lamentare.

Un altro tipo di diario personale che può portare ad una crescita e ad una migliore conoscenza di sé è quello delle sensazioni, o diario di meditazione. Se optiamo per questa tipologia andremo a trascrivere soprattutto ciò che sentiamo a livello fisico giorno per giorno, anche in più momenti della giornata. Come accade nella meditazione infatti, focalizzarci su ciò che sentiamo con il corpo ci porterà a vivere sempre di più il momento presente, senza dare troppo spazio alla mente e ai loop di pensieri da cui, talvolta, è molto difficile uscire. Tutto ciò che bisogna annotare saranno cose del tipo “ora mi sento arrabbiato e triste allo stesso tempo” o “oggi mi sento perso e confuso” e cose del genere.

Un diario di stampo americano e sempre più in voga in tutto il mondo è il cosiddetto “diario dei cinque minuti” o Five Minute Journal. Se ne possono trovare di già impostati (e quindi solo da compilare) in varia librerie e online su diversi siti. Altrimenti, se ne può facilmente “costruire” uno a partire da un quaderno bianco. Le domande sono le stesse ogni giorno, ma le risposte cambiano e sarà molto interessante notare il cambiamento di qualità delle risposte in un arco più o meno lungo di tempo. Ciò che bisogna fare è dividere ogni pagina in cinque domande, tra per la mattina e due per la sera. La mattina ci sarà più incentrata su pronostici e previsioni: “Tre motivi per cui provo gratitudine stamattina”; “Quali sono le tre cose che mi renderanno felice oggi”; “Come mi vedo tra cinque anni”. La sera, invece, si tirano le somme: “Tre cose positive che mi sono successe oggi”; “Come avrei potuto migliorare ulteriormente la mia giornata”

Come scrivere una pagina di diario

Anche i diari apparentemente non impostati e suddividi in domande e paragrafi hanno, però, delle regole di base che è bene sapere. Anzitutto, bisognerebbe scrivere la data e l’ora del giorno in cui si sta scrivendo e, in caso, il luogo (soprattutto se non ci si trova nella solita città). Solitamente data e luogo si scrivono in alto a destra. Il secondo step è l’incipit, che di solito è sempre lo stesso. “Caro diario” è la formula sicuramente più nota, ma ognuno può rivolgersi al proprio diario nel modo che ritiene più opportuno, magari dandogli anche un nome di persona. Dopo il cosiddetto saluto, si introduce brevemente l’argomento che si andrà a trattare, riassumendo ed anticipando un po’ quella che è stata la giornata o il periodo da raccontare e le emozioni che ha suscitato. Un esempio potrebbe essere: “Caro diario, oggi è stata una bella giornata perché ho rivisto la mia amica X dopo molto tempo”. Secondo poi, l’ideale sarebbe descrivere i vari avvenimenti della giornata in ordine cronologico uno dietro l’altro, il ché faciliterà indubbiamente la memoria, un domani, rileggendolo. In futuro, infatti, ci ricorderemo indubbiamente della gioia che ha provocato il rivedere un amico dopo tanto tempo, ma magari ci sfuggiranno i dettagli della giornata come il posto in cui si è andati a mangiare o gli argomenti esatti di cui si è parlato. Si potrebbe iniziare dall’incontro con l’amica o addirittura dalla sveglia o da ciò che si è mangiato a colazione, a seconda di quanto si voglia andare nei dettagli.

Infine, la parte più importante: i pensieri, le sensazioni e le emozioni che ci ha lasciato la giornata appena descritta, spiegandone le sfumature, i motivi, da quanto non ci si sentiva in un certo modo e così via. Insomma, tirare le somme della giornata analizzandola e capendo se si è trattato di un giorno positivo o negativo.

Come all’inizio, anche alla fine sarebbe bene salutare il nostro diario, magari dandogli appuntamento al giorno successivo.

Essendo il diario un nostro confidente, probabilmente quello a cui riveliamo più segreti, il linguaggio dovrebbe essere curato, ma anche molto informale. Un po’ come se, appunto, ci stessimo realmente confidando con un fratello o con un amico stretto.

Come scrivere un diario di viaggio

Tra i vari tipi di diario, uno di quelli più affascinanti è indubbiamente il diario di viaggio. Forse tra i primi ad essere nati, proprio per l’esigenza di annotare tutto ciò che accade in contesti diversi dal solito, è anche un genere letterario. Avventure, descrizioni di luoghi esotici, incontri con personaggi unici e talvolta bizzarri, incredibili scoperte: il viaggio è un lasso di tempo in cui spesso si cambia, si evolve e ci fa tornare diversi da come siamo partiti. Ecco perché può essere importante annotare ciò che ci accade in viaggio, ciò che vediamo, assaggiamo e chi incontriamo. Ma anche e soprattutto le nostre sensazioni ed emozioni a riguardo: paure, amori improvvisi e così via. 

Un buon modo per tenere un diario di viaggio è quello di annotarsi alcune cose prima della partenza, come per esempio le mete che si desidera raggiungere, i luoghi o monumenti che si vorrebbe assolutamente visitare o i piatti tipici che si desidera assaggiare. Sarà divertente poi vedere quanto effettivamente si sia rispettato della lista iniziale, quanto no e quando, magari si sia aggiunto alla lista perché ci ha attratto di più sul momento.

Come per il diario personale, anche qui è fondamentale ritagliarsi un po’ di tempo al giorno unicamente per la scrittura del nostro diario, che possono essere anche solo dieci minuti. Un altro consiglio è quello di conservare, magari tra una pagina e l’altra del diario, varie testimonianze cartacee come mappe, biglietti da visita di luoghi o persone che ci hanno entusiasmato, fiori, foglie e così via. Ciò che rende un diario unico sono i dettagli: per questo è, se possibile, molto meglio riportare un dialogo o una conversazione nel modo più fedele possibile. Questo si può fare, magari, attraverso il dialogo diretto tramite le virgolette, il che fa molto più “romanzo” e sarà più divertente ed emozionante da rileggere dopo tempo. Infine, la cosa forse più importante è riuscire a bilanciare bene le informazioni e i dettagli pratici con il lato emozionale del diario. Oltre a trascrivere ciò che vediamo, le varie tappe e le attività, è bene ricordarsi di annotare anche come ci sentiamo magari di fronte ad un particolare monumento, davanti ad un tramonto o se qualche gusto ci ha suscitato particolari ricordi.