Glossario del CopyWriter: le parole chiave che devi conoscere – parte 2

Glossario del CopyWriter: le parole chiave che devi conoscere – parte 1

Nell’articolo di settimana scorsa abbiamo parlato delle mansioni che i vari copywriter specializzati possono svolgere all’interno di questo vasto mondo chiamato web marketing. Oggi vorrei illustrarvi il significato di alcune parole apparentemente difficili ma che di fatto descrivono tecnicamente l’ambito in cui un copywriter opera, dal punto di vista formale e funzionale. Del resto, non basta sapere usare le parole per vincere gli algoritmi e produrre contenuti sicuramente di valore ma anche utili a chi li commissiona.

ANALYTICS

Un copywriter solitamente non si occupa delle analisi dei portali con cui collabora, ma questo strumento potentissimo messo a disposizione da Google può aiutare chi scrive a capire meglio le performance del suo lavoro. In altre parole: se un determinato testo, una scheda prodotto, un bene descritto da un articolo produce una buona conversione, il professionista potrà essere più preciso nell’assistere i suoi committenti nel difficile lavoro di scalare il ranking di Google e stimolare le visite al suo sito.
 

BRANDING

Fare attività di branding significa costruire elementi riconoscibili (estetici, di comunicazione) e continuativi in linea con l’identità che un certo brand vuole assumere e mantenere nel tempo. C’è l’identità visiva del logo, della palette colori e del font nei vari elementi visivi del marchio, ma sempre di più c’è anche un certo “tono di voce” che le aziende vogliono assumere per comunicare con i loro clienti. Ad esempio, un brand di intimo femminile che vuole rafforzare il suo posizionamento nel segmento delle donne attive, che praticano sport e si ritengono indipendenti, dovrà produrre contenuti in linea con quel segmento, per massimizzare il proprio branding.

B2B - BUSINESS TO BUSINESS

Gli specialisti della comunicazione sono spesso intermediari tra azienda e cliente finale, ma non sempre. Capita spesso di assistere imprese i cui obiettivi sono rivolti ad altre aziende i cui parametri di comportamento sono molto diversi dalle persone “comuni”. Budget, funzionalità, vantaggi ben precisi: saper fare comunicazione B2B è fare copywriting persuasivo (link a https:// anniriapunzo.com/copywriting-persuasivo/ ) di alto livello ed è una competenza sempre più richiesta con l’avanzare della digitalizzazione delle imprese.

CALL TO ACTION

“Iscriviti oggi alla nostra newsletter!”
“Approfitta ora dei saldi!”
“Vieni a scoprire la nostra nuova collezione di…”

Questi, sono tutti esempi di Call to Action (CTA). Le possiamo trovare nei risultati di ricerca Google, come parte di annunci a pagamento, magari come testi persuasivi per approdare su una landing page (link a https://anniriapunzo.com/landing-page/), e sempre di più le ritroviamo sul post dei social media. Una CTA ci deve convincere ad agire, a cliccare. Devono quindi essere brevi, coinvolgenti e immediate.

CONVERSION RATE

Il fine ultimo di una campagna di marketing digitale è sempre di produrre conversioni. Questo non interessa solo quelle realtà che intendono vendere beni o servizi, ma anche chi gestisce un blog o una piattaforma digitale. La conversione è, in parole molto semplici, quando si ottiene ciò che per cui un sito è stato creato, sia che si tratti di raccogliere dati, creare un pubblico o la vendita. Più un sito è coinvolgente, più il tasso di conversione (conversion rate in inglese) tende ad aumentare.

H1 e H2

Se si ha un po’ di dimestichezza con html o con i linguaggi di codice, si potrebbe facilmente scoprire che quando un testo è visto nel back-end di un sito, H1 è il titolo principale e H2 il sottotitolo o la serie di sottotitoli che dividono il testo in porzioni, dove magari la parola chiave è arricchita di altre parole pertinenti formando un cluster (un agglomerato) che ne aumenta la veridicità. Questi sono accorgimenti che si applicano principalmente a beneficio degli algoritmi di Google, ma che se usati con intelligenza non tolgono nulla alla bontà di un testo, anzi, lo rendono più leggibile anche al lettore ignaro.

MICROCONTENT

Abbiamo già visto H1 e H2, ovvero il titolo e il sottotitolo che è meglio indicare quando si fa copywriting orientato alla SEO. In realtà le pagine web sono scritte secondo indicazioni formali molto importanti se si vuole avere un seguito fedele. In base alla destinazione del sito si troveranno molti micro-contenuti utili a far comprendere immediatamente all’autore dove si trova e perché, in modo da non perdere la sua attenzione.

SNIPPET

Questa simpatica parola inglese descrive il modo in cui un link è visibile nella pagina dei risultati di ricerca di Google (la SERP, che vedremo subito). Il suo aspetto visivo è influenzato da molte cose, che si tratti del link a un luogo, a un evento, a un prodotto. Quando la pagina in questione è di natura testuale, potrebbe manifestarsi con la preview del testo stesso o con un elenco. Queste variabili non sono frutto del caso ma di un attento lavoro di copywriting SEO (link a) che rende più immediato il riconoscimento della natura del testo da parte di Google e che aumenta quindi la pertinenza delle parole chiave alla luce di quello che sta cercando l’utente.

SERP

Sulla SERP si potrebbero scrivere interi libri, perché è uno dei risultati più strabilianti della complessa macchina che Google ha creato in questi anni. In realtà, la SERP è la pagina in cui troviamo i risultati della nostra ricerca anche in altri motori di ricerca ma è soprattutto quella di Google a interessarci. Grazie alla localizzazione, alla ricerca vocale e altri strumenti, la SERP è diventata una scienza che le aziende provano a domare da anni, tentando di raggiungere la prima pagina di ricerca (o meglio ancora, il primo posto) a volte con tecniche più aggressive altre con un lavoro continuativo e paziente di ingegneria informatica e buoni contenuti.

Questa piccola guida è lontana da essere esaustiva ma non vorrete mica che io vi sveli tutti i miei segreti! Se volete saperne di più su questo glossario o su quello della settimana scorsa, non esitate a usare il form della sezione contatti o a raggiungermi per mail info@anniriapunzo.com.


Alla prossima,

Anniria

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