Il lavoro dopo scienze della comunicazione: opportunità, consigli e offerte

Il lavoro dopo scienze della comunicazione: opportunità, consigli e offerte

Quello in Scienze della comunicazione è un corso di laurea che è comparso in alcune università da circa una trentina d’anni, ma ultimamente è uno dei più gettonati dai giovani che intendono proseguire il loro percorso formativo dopo le superiori. La comunicazione riveste da sempre un ruolo importantissimo, ma solo negli ultimi anni, grazie agli sviluppi della tecnologia ed alla conseguente nascita di nuove figure lavorative collegate al mondo digitale ed a quello della comunicazione, ha ottenuto un pieno riconoscimento. Ma a proposito di lavoro, quali sono le opportunità e gli sbocchi per chi consegue una laurea in Scienze della comunicazione?

Corso di laurea in Scienze della comunicazione: caratteristiche, sbocchi e percentuali di occupazione

Prima di tutto è opportuno conoscere un po’ meglio il corso: si tratta di un percorso molto eterogeneo, che abbraccia diversi ambiti, da quello linguistico a quello sociologico e a quello letterario, con immersioni anche nel mondo dell’economia ed in particolare del marketing. L’offerta formativa può variare in base all’ateneo di riferimento, ma in linea di massima si può dire che sono previste due lauree: la prima è la triennale L-20-Scienza della comunicazione, la seconda è la magistrale, che può essere incentrata su:

  • Informazione e sistemi editoriali (LM-19);
  • Comunicazione pubblica, di impresa e pubblicità (LM-59);
  • Tecniche e metodi per la società dell’informazione (LM-91);
  • Teoria della comunicazione (LM-92);
  • Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education (LM-93).

Come detto, la laurea in Scienze della comunicazione prevede una serie di esami in diversi ambiti, per una formazione completa di carattere teorico e pratico. Questo è un aspetto importante, perché permette al laureato di avere diversi sbocchi lavorativi. Gli esperti di comunicazione infatti sono sempre più ricercati sia nelle realtà private che negli enti pubblici, ma anche nel mondo della cultura ed in quello delll’informazione. Le opportunità sono tante, anche se, ovviamente, l’ingresso nel mondo del lavoro è un passo difficile per tutti. Le percentuali di occupazione però sono abbastanza confortanti, anche se dal punto di vista delle retribuzioni non sempre c’è un adeguato riconoscimento. Ad esempio, secondo alcuni studi recenti, il 61,4% degli studenti che hanno conseguito una laurea magistrale in Scienze della comunicazione pubblica, dì impresa e pubblicità trova lavoro entro un anno, con una retribuzione media di circa 1.160 euro; i laureati in Informazione e sistemi editoriali trovano un’occupazione entro dodici mesi nel 57,2% dei casi, con una retribuzione mensile di poco superiore ai 900 euro.

Riflettendo con attenzione su questi numeri si può notare che il mondo del lavoro si sta accorgendo sempre di più dell’importanza che può rivestire la comunicazione in generale, ma ancora si fa fatica a riconoscere in modo adeguato il lavoro di queste figure professionali. Purtroppo è un lato negativo che riguarda molti nuovi lavori ed in particolare il lavoro di creativo. Le cose migliorano se si allarga l’orizzonte temporale: se si considera un periodo di tre anni dal conseguimento del “pezzo di carta”, la percentuale dei laureati in Informazione e sistemi editoriali sale al 77,6%, con una retribuzione media che sfiora i 1.200 euro. Salgono oltre l’80% l’occupazione per i laureati in Scienza della comunicazione pubblica, di impresa e pubblicità e di Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education, con stipendi di poco superiori ai 1.300 euro. Le statistiche fanno riferimento anche ad un 100% tondo tondo per i laureati in Tecniche e metodi per la società dell’informazione, che sono anche quelli che riescono ad ottenere una retribuzione più alta (sopra i 1.500 euro).

Le opportunità lavorative per chi consegue la laurea triennale

Per avere un’idea più completa può essere interessante capire quali sono le opportunità più concrete che offre il mondo del lavoro ai laureati in Scienze della comunicazione. La triennale garantisce una preparazione tale da poter intraprendere diversi mestieri. Tra i più gettonati è possibile citare:

  • l’editor, ovvero la figura che si occupa dell’elaborazione dei testi per la preparazione della loro pubblicazione. Più precisamente, l’editor legge ed esamina i testi che vengono sottoposti a case editrici e testate giornalistiche e suggerisce le modifiche e le eventuali correzioni da apportare prima della pubblicazione; è possibile far rientrare in questa categoria anche la figura del correttore di bozze, molto richiesto soprattutto per i testi tradotti;
  • il tecnico delle pubbliche relazioni, ovvero il responsabile dell’immagine aziendale. Il suo obiettivo è quello di creare il collegamento tra l’azienda, i media ed il pubblico: oltre a curare la comunicazione (scegliendo i mezzi da utilizzare e lo stile da seguire) è anche il primo punto di riferimento per i clienti che vogliono mettersi in contatto con l’impresa per cui lavora;
  • il tecnico della pubblicità, il creativo che si occupa della creazione dei messaggi e dei vari dettagli della campagna pubblicitaria. Spesso lavora all’interno di agenzie specializzate nella comunicazione e nella pubblicità.

Il conseguimento della laurea triennale in Scienze della comunicazione rappresenta inoltre un titolo preferenziale per altri tipi di lavoro, come quello di addetto stampa (per i quali è spesso richiesta anche l’iscrizione all’ordine dei giornalisti) o quello di addetto all’organizzazione della produzione cinematografica o televisiva.

Il lavoro dopo la magistrale di Scienze della comunicazione

Naturalmente, il conseguimento di una specialistica dopo la triennale permette di ampliare ulteriormente le possibilità in campo lavorativo. Le opportunità variano in base al tipo di percorso formativo scelto e possono riguardare diversi ambiti:

  • il direttore della pubblicità, ovvero il responsabile per quanto riguarda la comunicazione pubblicitaria di un particolare brand, di un prodotto o di un servizio. Spetta a lui il compito di coordinare l’intera campagna, tenere i contatti e scegliere i vari mezzi tramite i quali diffondere la pubblicità;
  • l’organizzatore di eventi, o event manager se si vogliono utilizzare termini più alla moda; questa figura si occupa dell’organizzazione di vari tipi di eventi (dalle fiere ai concerti, dai convegni ad ogni tipo di manifestazione), curandone ogni dettaglio: è lui che coordina i suoi collaboratori o agisce in prima persona per gestire gli spazi, organizzare la sicurezza, comunicare con i fornitori e gli sponsor, contattare gli invitati e la stampa;
  • l’autore radio-televisivo, la figura che si occupa di creare i programmi. È uno dei sogni più ricorrenti tra gli studenti di Scienze della comunicazione; chi svolge questo mestiere segue il progetto televisivo o radiofonico in ogni sua fase, dall’ideazione del format fino alla scelta del budget, del cast e dell’inserimento nel palinsesto;
  • il social media manager, un lavoro nato da pochi anni, ma che ben presto è diventato importantissimo praticamente per ogni tipo di attività. Questo professionista si occupa della gestione dei profili social di enti, aziende, brand o anche personaggi famosi: per farlo in maniera efficace sono necessari un’ottima preparazione, un’eccellente conoscenza dei mezzi a disposizione e tanto impegno. Non si tratta solo i creare pagine o canali e di mettere qualche post: la creazione dei contenuti viene fatta seguendo una precisa strategia ed uno stile di comunicazione perfettamente in linea con le caratteristiche del cliente ed efficace per il suo target di riferimento.

Molti laureati in Scienza della comunicazione riescono ad inserirsi anche nel mondo del giornalismo sotto varie forme, come articolista o giornalista vero e proprio, sia come dipendente delle case editrici che come freelance. Per diventare giornalisti è necessario seguire un preciso percorso che permette di conseguire il tesserino da pubblicista o da professionista.