5 consigli per scrivere una tesi di laurea perfetta

Dopo anni di studio ed esami arriva il momento di preparare la tesi di laurea: per lo studente si tratta di un momento importante, l’atto finale che va a suggellare l’intero percorso fatto fino a quel momento. Molti però non hanno idea di come procedere, visto che non tutti possono vantare un’esperienza di scrittura tale da poter affrontare l’impegno con la massima serenità. In realtà basta seguire le giuste dritte per portare a termine un ottimo elaborato: ecco 5 consigli per scrivere una tesi di laurea perfetta.

Cos’è e come si scrive una tesi di laurea

La tesi di laurea è un documento elaborato dallo studente incentrato su un tema che viene concordato con un docente, che assume anche il ruolo di relatore. A seconda del modo in cui viene approfondita la tematica scelta, la tesi può essere

  • contemplativa: l’elaborato verte sullo studio di fonti bibliografiche su uno specifico argomento; lo stendente crea una sorta di percorso tra le varie fonti, con la possibilità di aggiungere anche le sue considerazioni personali;
  • sperimentale: l’elaborato si concentra su un argomento relativamente nuovo o poco noto; nella stesura, oltre alle ricerche sull’argomento, devono avere un loro peso anche le conoscenze e le esperienze raccolte tramite gli eventuali tirocini svolti;
  • empirica: l’argomento della tesi viene sviluppato partendo da un presupposto teorico per arrivare alla raccolta ed all’elaborazione di nuovi dati.

Primo consiglio per scrivere una tesi di laurea perfetta: la scelta del tema

Il primo consiglio riguarda la fase preliminare e più in particolare la scelta dell’argomento. La cosa migliore sarebbe trovare una tematica che sia in linea con i propri interessi, in modo da poter lavorare con un maggior coinvolgimento. Ovviamente la decisione sull’argomento non deve basarsi solo ed esclusivamente su quelli che sono i propri gusti personali: bisogna considerare anche la sua attinenza con il percorso di studi affrontato e la reperibilità e la qualità delle fonti. L’argomento non deve essere troppo ampio, perché si rischia di trattalo in modo troppo generico e quindi la tesi risulterebbe incompleta; meglio restringere il campo, in modo da poter scendere nei dettagli e trattare il tema in modo esaustivo.

Durante la fase che precede la relazione della tesi è necessario capire dove reperire il materiale che può tornare utile per la stesura dell’elaborato. Le vecchie biblioteche rimangono ancora oggi delle risorse fondamentali e possono rappresentare il punto di partenza; ad esse si affiancano gli archivi (per alcune consultazioni potrebbe essere necessario richiedere un permesso) e le emeroteche. Ci sono poi gli strumenti virtuali: i sistemi bibliotecari ed i motori di ricerca permettono di raggiungere facilmente fonti importanti per il proprio lavoro. Piccolo consiglio: meglio fare ricerche su testi specifici ed originali, evitando le raccolte, le traduzioni o i riassunti.

Secondo consiglio per scrivere una tesi di laurea: organizzare il materiale raccolto

Il materiale raccolto va poi consultato: è un lavoraccio che merita di essere organizzato al meglio. Durante le ricerche sarebbe opportuno prendere appunti, segnandosi tutti i dati relativi alla fonte (titolo autore, edizione e così via), le eventuali citazioni e le proprie impressioni. Tutte le schede vanno poi ordinate secondo un preciso ordine. La loro organizzazione è legata agli obiettivi finali della tesi ed al percorso che si intende seguire per raggiungerli. Prima di iniziare a scrivere la tesi bisogna mettere insieme le idee, in odo da avere una visione d’insieme completa: l’organizzazione del materiale può sembrare un’opera noiosa e complicata, ma è fondamentale per poter lavorare più rapidamente nelle fasi successive perché facilita sia la stesura dell’elaborato che la realizzazione della bibliografia.

Terzo consiglio per scrivere una tesi: preparare la struttura dell’elaborato

Arriva il momento di pensare a come strutturare la tesi. Lo schema può variare in base all’argomento, alle indicazioni del relatore ed al orso di laurea che si frequenta, m in linea di massima una tesi di solito è composta da cinque elementi fondamentali. Si comincia con l’introduzione, che dovrebbe spiegare la scelta dell’argomento e riepilogare in modo generale il percorso seguito dallo studente per la relazione della tesi. C’è poi il corpo dell’elaborato, composto da capitoli (solitamente tre) a loro volta suddivisi in paragrafi ed eventuali sottoparagrafi. Segue la sezione dedicata ai risultati a cui lo studente è giunto, parte importantissima soprattutto per le tesi sperimentali. Dopo i risultati ci sono le conclusioni, con cui si fa il punto finale della situazione, rivedendo il metodo di ricerca, i risultati ottenuti e le proprie valutazioni. La tesi si chiude con la bibliografia e sitografia.

Quarto consiglio: come scrivere il testo della tesi di laurea

La scrittura del corpo della tesi, ovvero i capitoli, è quella che merita la maggiore attenzione. Sia dal punto di vista della forma che dal punto di vista dello stile bisogna seguire delle regole abbastanza rigide e fredde, ma lo studente deve essere bravo a far emergere la sua impronta: si può fare in tanti modi (l’analisi di una teoria già esistente, l’intervista di un personaggio, una narrazione riassuntiva…). Le prime bozze inviate probabilmente non piaceranno al relatore, ma non bisogna preoccuparsi: il compito del professore è proprio quello di indirizzare lo studente sulla strada giusta indicando cosa cambiare, cosa togliere e cosa aggiungere. Parliamo di una tesi di laurea, quindi ci si aspetta un elaborato ben fatto: meglio evitare frasi lunghe e complicate, preferendo frasi brevi e concise senza ripetizioni e giri di parole inutili. Bisogna fare attenzione alla punteggiatura: purtroppo spesso è un aspetto sottovalutato, ma anche una semplice virgola fuori posto può sconvolgere il senso di una frase. Naturalmente, prima di inviare l’elaborato è meglio controllare con attenzione che non ci siano errori di ortografia o refusi.

Quinto consiglio: come prepararsi alla presentazione della tesi di laurea

L’ultimo consiglio non riguarda la scrittura della tesi in senso stretto, ma la sua presentazione. Le slide possono rivelarsi uno strumento preziosissimo per la presentazione del proprio elaborato. Solitamente si utilizza il software Power Point, ma esistono altri programmi che possono andare benissimo (l’alternativa gratuita più comune è la funzione Presentazione della suite Libre Office). Le diapositive possono diventare una sorta di guida della discussione: per farle bisogna utilizzare un carattere leggibile e di dimensioni generose; le slide devono essere precedute da una copertina che riepiloga il titolo della tesi, il nome dell’autore, del relatore e dell’università. Infine bisogna spendere due parole sul discorso: ovviamente bisogna prepararlo con un discreto anticipo rispetto alla data di presentazione della tesi di laurea, in modo da impararlo per bene. Non sarebbe una cattiva idea registrarsi mentre lo si legge o lo si “recita” ad alta voce: così facendo sarà possibile scoprire i difetti su cui andare a lavorare.